lunedì 4 giugno 2007

quando il frigo è vuoto

Ti è mai capitato di tornare a casa e di non avere idea di cosa cucinare? A me spesso, stasera a esempio. Così ho aperto il freezer (unico scomparto con qualcosa di commestibile) e ho trovato una confezione di broccoli e un hamburger. Il vino c'era, il dado pure... bene. Risotto sia.

ingredienti x 3 persone (noi l'abbiamo fatto fuori in due)
200 gr. di riso
150 gr. di broccoli
1 hamburger di vitello
1 dado vegetale
1/2 bricchetto di vino bianco da tavola
1/2 scalogno
pecorino grattuggiato
olio extra vergine d'oliva
1 noce di burro
sale

Cuocere i broccoli in acqua bollente, come confezione richiede :-)
Una volta fatto ciò, in un'altra pentola ridurre ai minimi termini lo scalogno (altrimenti lui inizia a fare lo schizzinoso), rosolarlo in due cucchiai d'olio e nel burro. Aggiungere l'hamburger spezzettato e i broccoli scolati. Nella loro pentola e acqua di cottura aggiungere il dado, e continuare a tenere a fuoco medio. Far saltare l'hamburger e i broccoli, successivamente versarvi il riso e farlo tostare. Bagnare con il vino, e a mano a mano con un mestolo di brodo bollente. Mantecare senza fermarsi, no distrazioni, no sigarette, no telefono, no tv. Dedicarsi esclusivamente alla corretta cottura del riso. Salare a piacimento, e prima di servire spolverare generosamente con il pecorino precedentemente grattuggiato.
Lui ne avrebbe voluto ancora... avrei dovuto fare una ricetta per sei persone.
Finalmente potrò affibbiare un'etichetta come si deve a questo post.

quelli che sento sono tuoni?

Piove. A dirotto. Il punto è che stamattina il cielo era coperto, e avendo lasciato l'ombrello formato famiglia in auto ho dovuto prendere quello formato criceto. Talmente piccolo che pure un'eventuale coda di un topo prenderebbe acqua. E talmente distrutto che ammetto di averlo rotto io, la sera del matrimonio. Per aprirlo sotto la pioggia battente, mentre venivano consegnate le bomboniere, il pomello m'è rimasto in mano. Lontano mille miglia dall'asta di metallo. Quindi sono fregata. Questa è la giusta punizione per aver ucciso l'ombrello di Illo. Oh povera me. Ho anche lo scarpino fighetto raso terra.

solidarietà all'acqua

Mi sembra giusto che anche la luce abbia detto la sua. È andata via per parecchio ieri sera, proprio tra una mano di poker e l'altra, quando avevamo deciso di mangiare qualcosina. Un po' come è successo sabato al matrimonio. La corrente sarà andata via 4 o 5 volte. E mentre il buio ci copriva, e un roboante OOOOOOooooo degli invitati si alzava, io e i miei due scagnozzi stringevamo rapporti con la concorrenza. Si fanno certi incontri ai matrimoni... con un pizzico di fortuna fai amicizia con persone intelligenti, colte, simpatiche, di un certo livello. Non so se mi capite. Il punto è proprio la fortuna. Noi non l'abbiamo avuta. Quindi, mio marito era a casa con Forrest Gump (mmmmh... mi fido?) e io ero con il mio fidato collega, una splendida cliente, e due tipi loschi di cui ricordo solo il codice fiscale. Mi pare che uno dei due si chiamasse Rum&Cocca... mah, roba del genere.
Bel matrimonio in fin dei conti. La sposa era molto bella. Lo sposo era.
E lo ammetto... avrei voluto assistere anch'io al lancio del bouquet, per riprenderlo e risposarmi. Sempre con lo stesso uomo.

domenica 3 giugno 2007

anzi

no... forse una cosa da dire ce l'ho: che mi sei mancato da morire stasera. Che avrei voluto fossi tu il mio braccio salvatore, tra l'erba e la terra bagnata e i tacchi che vi affondavano. Che avrei voluto averti accanto quando lo sposo ha gridato che ero incinta e avevo voglia di un limoncello alla cameriera... (mamma, non è vero ovviamente!!!!!!!!!!!). Che avrei voluto dividere con te l'ombrello, e con te scegliere la bomboniera. Ti amo scè...

ps: camice... si scrive CAMICIE, e prima della punteggiatura non ci va lo spazio... va dopo!
CIUCCIO. VITA MIA.

ps2: sono completamente ubriaca!!! anzi... brilla. O forse no.

ti amo

non ho altro da dire.

sabato 2 giugno 2007

Stupido è chi lo stupido fa....

non ho scuse..., non ho bisogno di scuse, ma che volete... se in fondo non ho voglia di scrivere, sapete che sono fatto così, come mi racconta lei, con il trasformatore che andava in fumo (ma l'ho riattaccato dal lato giusto, non poteva succedere niente).
Sono fatto così , con il telefono che squilla ed io non lo sento, non rispondo, ma lo faccio per non liquidarti in due secondi, preferisco trovare anche trenta secondi solo nostri, solo noi, anche al telefono e chiamarti.
Sono fatto così, non trovo il tempo di andare a comprarmi le camice, ma il tempo per i miei hobby riesco sempre a ritagliarmelo.
Mo che vuo'..... stai al matrimonio.. ed io a vedere Forest Gump... con l'annuncio pubblico di scrivere sul blog, hai visto lo faccio... ma non sono bravo come te... sei tu l'artista in famiglia...
sei tu che riesci a dare vita a questo blog, a farlo vivere e gioire con te, io posso solo intrattenere gli ospiti, farli sorridere e rendere a te la vita più leggera, con la mia incoscienza e la mia pazzia, come dice lo spot "se gli umani si guardassero da ogni rapporto con la saggezza la vecchiaia nemmeno esisterebbe" azz so bravo a scrivere le cose che sento..... ah ah ah
Creiamo la rubrica di Illo.... ditelo a Illo, consigli per restare eterni bambini... oppure un altra ... illo vi fà lo scherzo ... scherzi e trucchi del perfetto imbroglione...
Vi assicuro che funzionano sempre... brevettati su una boccalona doc eh eh eh...
Dai organizza ste due rubriche che così ci divertiamo........ e voi scrivete

Ciao Illa,

ps un bacio ai coniugi G.....
ps2 l'acqua è tornata.....
ps3 costa 900 euro (la playstation tre)

lo so ... o vin fà mal.........

Baci

Ti accorgi di quanto era importante solo quando non ce l'hai più

L'acqua. Ma che ciorta, colossale! M'ero organizzata tutta la mattinata, tipo beauty farm casareccia. E invece l'unica cosa che posso fare è stare davanti alla tv, davanti al pc, al massimo leggere. Perchè l'acqua ha deciso di andarsene nel giorno meno indicato. Dire che sto nera è poco. In tutti i sensi. Tra un po' prendo di forza illo e mi faccio accompagnare lontano da qui. Da qualcuno, che so... mamma ad esempio. Per una bella doccia tonificante.
L'enorme sciagura non è che s'è abbattuta solo su casa nostra... no... ma su tutto sto paese del cavolo! Mi pare ovvio.

venerdì 1 giugno 2007

il senso del matrimonio

Ok. Domani avrai un intero pomeriggio e un'intera serata da passare da solo. Non potrai dire che non hai avuto tempo. Non potrai dire che ti scocciavi di farlo. Non potrai dire che la rete non andava. Non potrai dire che dovevi vederti il Gran Premio. Non potrai dire che te ne sei dimenticato. Già sai a cosa mi riferisco. Mamma è molto preoccupata per la tua assenza sul blog. Non farle venire una sincope per cortesia, trova il tempo per rincuorarla. Io nel frattempo starò seduta ad una tavolata a mangiare a sbafo e bere vino, alla faccia tua.

Finalmente sono riuscita a trovare il lato positivo nella partecipazione ai matrimoni.

la ceretta

Perchè abbiamo i peli? Noi donne intendo. A che pro? Apportano qualche beneficio alla nostra vita sociale e sessuale? No. Non servono a un cavolo. E perchè dobbiamo soffrire per farceli togliere? Vi sembra giusto? Strap di qua. Strip di là. Capillari rotti. Peli incarniti. Una tragedia, una vera tragedia. Soprattutto quando quella grandissima stronza di un'estetista ti dice "prego, 51 euro". Beh stavolta l'ho mandata a quel paese, e gliene ho dati 40. Ma non ci torno più. Ora m'ha stufata. Ogni volta sale di un paio d'euro. Le sue ricevute fiscali invece vanno controcorrente. Scendono. VAFFANCULO. Mi hai lasciata pure tutta la cera sulle braccia e un ciuffetto di peli che spunta proprio lì, altezza caviglia.
Se non altro lui sarà contento.

etichettiamoci

Credo di dover cominciare anch'io ad utilizzare le etichette. Che so. Nel post del bicchiere rubato potrei scrivere Ve possino cecà come parola. In quello dove chiamo lui e lui non risponde potrei scrivere Oh sacripante. Roba così. Ma chissà se poi serve a qualcosa. Quindi meglio utilizzare delle normalissime etichette, tipo Amore, Diario, Lavoro, Casa, e via così.