lunedì 19 maggio 2008

auguri scè...

Chiamo chiamo e non risponde nessuno. Sembra che abbiano tutti di meglio da fare che rispondere al telefono. Ho una voglia matta di raccontare, e nessuno vuole ascoltarmi. Di raccontare che ieri lui è cresciuto di un anno, che gli ho regalato un obiettivo nuovo per la sua fotocamera digitale, che ha fatto 500 foto in una sola giornata, che il tempo era una merda e che poi è diventato splendido, che ci siamo fatti 30 tutor avanti e indietro per arrivare e tornare da Roma, che siamo stati tra automobili, aerei e treni velocissimi, che abbiamo pranzato in una piccola osteria nei vicoli della città, che abbiamo dormito ore su un prato ricco di sole con teste di marmo a scrutarci dall'alto della loro colonna, che 6 ore di capitale sono durate il tempo di un bicchiere di vino, che a sera stanchi nel letto abbiamo rivisto ogni singolo scatto, che sorridevamo davanti a quello del dalmata che beveva ad una fontana, che ricordavamo il turista che ci aveva perso dentro il cellulare, e che forse era ora di chiudere gli occhi e di cominciare un nuovo anno insieme. E che per la prima volta nella mia vita oggi ho fatto tardi al lavoro per un orrendo motivo, che il solito treno di pendolari sul quale viaggiavo si è schiantato contro un'auto, che il deficiente che la guidava aveva due bambini sul sedile posteriore, che la macchina era accartocciata sotto il muso fumante del vagone, che ho dovuto camminare a piedi per dei chilometri, che ho tardato miracolosamente solo di un'ora, e che quell'incosciente con i suoi piccoli sono ancora vivi a quanto dicono i giornali. E che ho bisogno impellente di una doccia e di una ceretta, e che non so cosa cazzo cucinare, e che - come al solito - ho voglia di riabbracciarlo.
E che forse l'unico modo che mi resta per raccontarmi è questo.

mercoledì 30 aprile 2008

Me-me

No. Cioè. Torno sul blog per non rischiare di dimenticare la password causa inutilizzo e mi ritrovo incatenata da quella grandiiiiiissssima Segretaria Perfetta. Tzè.
Quasi quasi che copio e incollo dal suo post ahahhahahaah

REGOLAMENTO:
– Indicare il link di chi vi ha coinvolti
FATTO!
– Inserire il regolamento del gioco sul blog
EBBE' CERTO!!!!
– Citare 6 cose che vi piace fare e perché
E SE NON VOLESSI??
– Coinvolgere altre 6 persone
OMMIODDIO
– Comunicare l’invito sul loro blog
STAMM APPOST.

1) Dunque, mi piace tornare a casa dal lavoro. Yeah!
2) Mi piace mangiare, sperimentare in cucina e preparare manicaretti per le persone a cui tengo, organizzare una bella tavola e chiacchierare davanti ad un piatto e un paio di bei bicchiere di vino.
Ehm... Segretaria scusa ma copio e incollo sul serio visto che condivido! Ho cambiato solo il numero di bicchieri di vino, che uno era troppo poco.
3) Mi piace pensare e creare.
4) Mi piace guardare alcuni reality, si. Fanculo. Alcuni mi piacciono proprio e non me ne vergogno, alla faccia di chi s'ammorba tutte le sere con a turno Vespa, Santoro, Mentana, Floris e compagnia. Peccato che è finito il Grande Fardello. Ma meno male che tra pochi mesi comincia l'Isola dei Formosi! Eh.
5) Mi piace sfottere la mazzarella alla gente. Giocare, sorridere, divertirmi con poco.
6) Mi piace fare shopping, soprattutto sulle bancarelle, mi da più gusto.
Segretà ti copio anche questa!!!!!

e poi
7) Mi piace da matti maritemo!!!!!!!


E mo a chi rompo le palle? Ci penso e domani vi faccio la sorpresa, ora devo proprio andarmi a scofanare una pizza con le amiche.

venerdì 11 aprile 2008

il week end decisivo

Non è mio costume parlare di politica, tant'è. Dopo questo week end di intensa grattatura di capo per decidere di qua o di là di su o di giù spero che almeno se do il voto a chicchessia quel chicchessia mi scrolli il mutuo di dosso. Che non se ne può più, giuro.
Ehi, tu, signor Chicchessia, visto che ci sei... un ritocchino anche alle bollette del gas? Eh? Che ne dici se pò ffà?

giovedì 10 aprile 2008

H

Oh tu navigatore.
Oh tu navigatore che digiti H su Google.
Oh tu navigatore che digiti H su Google che ti catapulta qui.
Oh tu navigatore che digiti H su Google che ti catapulta qui che non è proprio quello che desideravi.

Che cazzo andavi cercando?
Ti prego, toglimi questa curiosità! Che diavolo è H (chiamata acca in italiano) se non l'ottava lettera dell'alfabeto italiano? Cos'è? Dimmelo ti prego... o rischio di Hsciarmi.

mercoledì 26 marzo 2008

New fashion

Sono morta. Da sola, in casa, senza che nessuno fosse lì a prendersi cura di me.
Dopo il funesto evento mio figlio ormai cresciuto si è sposato, ha avuto un marmocchio con una tipa, e Lui si è stancato. Così ora, invece di passare le ore a esaurirsi con la vita dei Sims, passa il tempo a sfogliare un forum francese di auto abbandonate. E' alla 300esima pagina e vuole arrivare alla 2894. Magari lo facesse per acculturarsi... no. Non capisce un'H di francese. Guarda solo le figure.

venerdì 14 marzo 2008

Capita

Capita che quando sei nell'autobus una signora ti si avvicini furtivamente. Capita che ti chieda "Scusi, potrebbe togliermi una curiosità?". Capita che tu sia proprio davanti alla porta e immagini che tipo di richiesta voglia farti ("Scende alla prossima?"). Capita che tu annuisca e che la signora ti faccia la fatidica domanda.

Signora: "Ma il colore dei suoi capelli è naturale?"

E capita che tu debba rispondere con sincerità.

Lei: "No, è un rosso praghese."

Capita pure che ci sia traffico, e che tu ti trovi costretta a porgere sentiti ringraziamenti alla signora per i complimenti che ti ha fatto, un tantino eccessivi, ma pur sempre piacevoli.
Capita che però non ci veda granché bene, e che tu ti senta sollevata. Ché all'attaccatura la riserva segreta di capelli bianchi è già spuntata. Tzé.

mercoledì 12 marzo 2008

Come scorre in fretta la vita...

Siamo già invecchiati. Abbiamo i capelli bianchi. Nostro figlio ha 10+ a scuola ma il preside dopo una cena a casa nostra non ha voluto darci l'iscrizione alla scuola privata... reazione normalissima visto che:

  1. Quando è arrivato a casa nostra Lui ha pensato bene di lasciarlo solo per farsi una doccia
  2. Lui non contento uscito dalla doccia se n'è fatta subito un'altra
  3. Lei gli ha fatto fare il giro della casa chiudendogli la porta in faccia ogni volta che entrava in una stanza
  4. Gigi ha dormito tutta la serata sul divano senza cenare e senza nemmeno salutare il preside
  5. Lui ruttava a tavola mentre mangiava
  6. Per la disperazione il preside ha bevuto tutta la serata

Stasera secondo me saremo già morti.
Che merda di vita. Che vita di merda. Meno male che mentre lui continuava ad esaurirsi con i mostri c'era il Doctor House a farmi compagnia vah.

martedì 11 marzo 2008

La fissa

La fissa consiste nel tornare a casa dopo una più o meno estenuante giornata di lavoro, accendere il portatile, e piazzarsi sul divano a vegetare davanti a un gioco deficiente. E quando lui ne prende una... c'è poco da fare. La fissa del gioco con le palle, durata tre mesi. La fissa del gioco della miccia, durata un paio di mesi. La fissa del gioco del sottomarino, durata una settimana. La fissa del gioco della pesca, durata tre settimane. La fissa dell'OranonpossoNonvedichestogiocando.
Puoi spegnere la luce? NoncivedoOranonpossoNonvedichestogiocando.
Puoi controllarmi la posta? MachivuoichetiscrivaOranonpossoNonvedichestogiocando.
Puoi aprire la porta? LasciabussareOranonpossoNonvedichestogiocando.
Puoi rispondere al telefono? TantoètuamadreOranonpossoNonvedichestogiocando.

Ora è il periodo della fissa dei Sims. Quegli ometti che non ho mai capito che razza di lingua parlino.

Lei: "Gaudio e Gioia nei nostri cuori! Hai cambiato gioco!"
Lui: "Siiii ora gioco ai Sims!"
Lei: "Mm-mm."
Lui: "Ho creato una famiglia, guarda! Abbiamo pure un bambino!"
Lei: "Abbiamo?"
Lui: "Certo, non vedi? Questa con i capelli ricci sei tu, e questo qui io."
Lei: "Mm-mm."

Ha una famiglia. Si. E ieri sera era entrato nel delirio più totale. Mentre cercavo di guardare la tv lo sentivo imprecare. Roba del tipo "'Sto creaturo ha rotto le palle! Non c'è più pace in questa casa!! Cazzo era il mio giorno di riposo e mi sono svegliato presto come un cretino! Sta baby sitter nun sape fa niente, mo la licenzio! Ma che cazzo piangi a fare! Che vuoiiiiii!!!!"
Il delirio.

La sua famiglia è composta da Lui, Lei, e... Gigi. Un piccolo marmocchio scassapalle che frigna in continuazione. E certo, con una famiglia così!
Lei che mentre il bimbo piange accende lo stereo cominciando a ballare come una demente. Lui che dopo aver russato una notte intera fa colazione con le patatine fritte. La culla che ce n'è una in tutte le stanze per evitare di stancarsi troppo. Lei che dà il biberon al pupo e poi invece di buttarlo nel cestino lo butta a terra. La baby sitter che è una vecchia bacucca che non sa manco cambiare il bambino. Gli amici che mandano lettere minatorie visto che Lui e Lei non li cacano più manco di striscio. Gigi che cresce, non vuole andare a scuola e ha paura di morire. Lui che frega il computer al piccolo per giocare al posto suo facendolo affogare dalle urla.

Dio santo meno male che è solo un gioco. Peccato che un gioco porterà mio marito all'esaurimento.

sabato 23 febbraio 2008

la mensola che ticchetta

Ha ticchettato dal primo momento in cui è stata affissa al muro. Ad ogni minimo movimento tellurico, 0,0001 gradi della scala richter, la mensola ticchettava. E ha ticchettato fino a mezz'ora fa, perché adesso è stesa a terra nell'attesa di una nuova e migliore affissione.
Saranno state le lasagne delle 15.30, che le ho cominciate a cucinare alle 14, a fare il miracolo. Mentre lavavo i piatti delle 16 ho sentito trapanare e imprecare.

Lei: "Che stai facendo??"
Lui: "Cazzo!"
Lei: "Ooooh che stai facendooooo??"
Lui: "Sto riattaccando la mensola!"
Lei: "Ti senti bene?????"

E' la prima volta che lo vedo prendere un'iniziativa del genere. Sono sempre stata io a tartassarlo fino allo sfinimento per fargli fare qualche lavoretto di casa.
Finito di lavare i piatti e di ridare lucentezza al piano cottura che mi inveiva contro ormai da settimane, raggiungo lui e il suo trapano. E quello che vedo mi lascia senza fiato.

Lei: "Ma sei cretino??????"
Lui: "Perché?"
Lei: "Ma stai trapanando senza togliere il computer da sotto??? E il router?????? E la mia macchina fotografica??????????"
Lui: "Ma chi cacchio me l'ha fatto fare oggi..."
Lei: "Voglio vedere se sotto c'era la tua bella Ferrarina!!!"
Lui: "Infatti l'ho spostata!"
Lei: "Stronzo. Levati che tolgo il mio Mac."

Povero computer, tutto impolverato, con le lacrime che gli scorrevano sul monitor immacolato. L'ho coccolato per più di un minuto, un'eternità passata ascoltando il trapano in sottofondo. Ecco, ora la parete ha qualche buco in più, tanto intonaco in meno, e la mensola è stata riattaccata. E tutto grazie alle mie lasagne.

Peccato che l'ho sentita or'ora ticchettare di nuovo. Merda.

venerdì 22 febbraio 2008

manca qualcosa

Il tempo. Non trovo un minuto di tempo (se non stamattina, a quanto pare) per dedicarmi al blog. Sembra che le incombenze lavorative incombano un po' troppo ultimamente. Faccio pipì due volte al giorno in ufficio, una in pausa pranzo e una prima di andar via. E' come se una volta seduta il culo mi si incollasse alla sedia. Riesco giusto a fare una giravolta grazie alle rotelle. Beh? Vi sembra giusto?? Non ho avuto neanche il tempo di pubblicare qualche foto di Praga, non di dirvi che in 5 giorni di vacanza ceca tant'era il tempo che avevo che sono addirittura riuscita a farmi coccolare i capelli in un salone di bellezza. Ceco ovviamente. E ammetto di aver fatto una magra figura al momento di pagare... porca miseria come sono cari!!!

Lei: "Ehm... quanto ti devo?"
Parrucchiere: "1500 Corone."
Lei: "Eh??? (60 euro???????)"
Parrucchiere: "Si, purtroppo per i tanti capelli che ha ho dovuto usare 4 tubetti di colore, quindi viene a costare di più."
Lei: "Ah. In Italia invece anche se ne uso 10 pago sempre per 1. Non è che una dai capelli lunghi e folti debba pagare più di una che ce li ha corti!"
Parrucchiere: "Beh qui no. 1500 Corone."
Lei: "Ok."

Infilo la mano nella tasca interna del piumino per prendere i soldini che Lui mi aveva lasciato per farmi bella. Cazzo. Cazzo!!! Sono solo 1400 Corone.

Lei: "Ehm... ecco... ho solo questi soldi, sai... mio marito non pensava che avrei pagato così tanto! Ma stasera te li porto! Giuro."

Sul volto del parrucchiere inizia a dipingersi la tipica espressione del cazzolosapevocheeranapoletanastastronza. Sul mio, il terrore.

Lei: "Giuro, per davvero!! Ti fidi di me?"

Mi aspettavo la risposta alla Kate Winslett sulla prua del Titanic, "mi fido di te". E invece.

Parrucchiere: "No, non mi fido."
Lei: "Credimi!!!!! Ti lascio il mio documento d'identità!"
Parrucchiere: "Dai, fa niente. Pagami solo 1400 Corone. E ora get away from here."

St'imbecille taccagno. Però belli i capelli che mi ha fatto.