venerdì 8 giugno 2007

la sveglia

Metto la sveglia ad un orario decente al mattino. La spengo ad un orario agghiacciante. E cioè mezz'ora prima che il treno parta. Il che significa che salto la colazione, volo leggera tra il bagno e la camera da letto. Scelgo a casaccio come vestirmi, tanto a caso che oggi a detta di illo sembro una carcerata. E daccordo che ho una t-shirt a righe, ma sono lilla e viola, non bianche e nere. Che poi dove l'ha letto che in carcere si usa la divisa a righe? Vede troppi film.
Dicevo, mi trucco una schifezza, causa la mezza stagione, che non sono nè abbronzata nè bianca come un lenzuolo. Scappo via, prendo il treno, arrivo in ufficio. E mi rendo conto, in giornate come questa, che ho fatto tardi. Più tardi del solito. E che nonostante ciò ho ancora sonno. Soprattutto, sto morendo di fame.

2 commenti:

la Simo ha detto...

Quanto ti capisco! Metto la sveglia alle 6 e mi alzo alle 7, a suon di "postponi" e pensieri su un buon motivo per non andare in ufficio e rimanere a cuccia.
Chissà perché, non lo trovo mai.
Però la colazione è un rito, a quella non rinuncio e (ormai l'avrai capito) deve basarsi su pochi fondamenti chiari, in primis un buon cappuccino! ;)
Non hai un pacchetto di crackers da sgranocchiare?..

lei ha detto...

postpongo anch'io!!!!! circa 10 volte...... :-D
non ho nulla da mangiare, posso solo sfumacchiare per far stringere un pochino lo stomaco in attesa dell'ora d'aria ;-)