venerdì 29 giugno 2007

che stanchezza

Ultimamente mi capita spesso di tornare a casa dopo il lavoro e non aver voglia di fare nulla. Zero totale. Se non buttarmi sul divano/poltrona/letto e spegnere l'interruttore del mio cervello.
Stasera invece mi ero mossa con tutte le migliori intenzioni. "Prendo la metro, arrivo a casa, nascondo il regalo per lui, riscendo e faccio un po' di spesa per preparargli una cenetta con i fiocchi". Beh, la metro l'ho presa, sono addirittura arrivata a casa, trascinando dieci chili di regalo (non sono ancora riuscita a capire se è il contenuto o il contenitore a pesare così tanto). Ho sistemato il pacco infiocchettato, e non ho neppure aperto i balconi sapendo di dover riscendere. Il tempo di fare una piccola visita al bagno per rimirare le piastrelle, ed ecco che nella mia mente ricompare la solita malsana stupida idea. "Quasi quasi non scendo. Stasera non mi va di cucinare. Sono stanca. E poi la signora del supermercato mi sta sul cazzo".
E in un batter d'occhio mi ritrovo sul letto, stremata, ad occhi chiusi, pensando a come la prenderà lui che tornerà a casa e per l'ennesima volta non troverà nulla da mangiare. Cavolo, è pure il suo onomastico, magari si aspetta di trovare un'ottima cena al sapor di melanzane alla parmigiana. Invece, il nulla. Al massimo una linguina al pesto già pronto.

2 commenti:

Elle ha detto...

il pesto è verde speranza...magari prima o poi arriverà pure la parmigiana...meglio tardi che mai!!ahahahaha

la Simo ha detto...

Non si può avere tutto dalla vita.. Lui ha avuto un bel regalo, quindi per questa volta può rinunciare alla parmigiana ;)